La sede vescovile.
Le notizie relative all’istituzione della Sede Vescovile frigentina non sono chiare, ma si sa però che Frigento è stata una delle prime città a professare il culto della fede cristiana. Il primo vescovo, San Marciano (patrono della città), risalente al V secolo, venne investito da Leone I Magno, papa dal 440 al 461. Dopo San Marciano, per ben sei secoli si evidenzia un’insolita assenza di vescovi fino alla seconda metà dell’ XI secolo, quando sotto il pontificato di Leone IX (1002- 10054), il nome di Engellino compare in un atto del 1082, con il quale il conte Ruggiero effettuava alcune donazioni al monastero della SS. Trinità di Venosa. Da una lamina di rame dorata presente nella chiesa di San Marciano, si è appreso che nel 1150 il nonagesimo vescovo di Frigento era un certo Martino. Le due carte attestano lo spostamento, tra il 1057 ed il 1059, della sede vescovile a Quintodecimo, antica Mirabella Eclano.
Tra il secolo XI e XII si verificò una vera e propria rinascita del sentimento religioso e, in questi decenni, grazie al rinvenimento di antiche tombe e produzioni agiografiche, la devozione popolare ed il culto di San Marciano trova la sua maggiore manifestazione.
Fonti documentarie: Guelfo Guelfi, Vocabolario araldico. Milano, 1897 Gustavo Strafforello, La Patria. Geografia dell' Italia. Parte IV: l'Italia meridionale. Provincie di Avellino, Benevento, Caserta, Salerno. Torino, 1898 - Ugo Morini, Araldica. Firenze, 1929 Egidio Finamore, Origine e storia dei nomi locali campani. Napoli, 1964 Carmine Pascucci, Antichità, origene, guerre distruzione e stato presente della città di Frigento. Frigento (AV), luglio 1997, www.regionecampania.net