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PASSEGGIATA NATURALISTICA

Lungo le strade di Frigento il percorso è piacevole e invitante. Di buon mattino si possono fare incontri interessanti.

L'upupa perlustra la strada in cerca di cibo e s'invola con la larva nel becco nella sottostante valle, ove, nel buco di un albero, è celato il suo nido. In un foro nel terreno, sotto una pianta di rose, il pettirosso alleva la sua prole; poco lontano, nell'erba, la ballerina bianca cova le sue uova azzurrognole.

Cince, cinciarelle, picchi muratori, instancabilmente, ispezionano i rami degli alberi alla ricerca di insetti. Altri insettivori, scriccioli, capinere, codirossi-spazzacamino, usignoli, merli nidificano nelle siepi, al margini della strada o nei giardini che su di essa si affacciano. Sulle fronde degli alberi, invece, cardellini, verzellini, verdoni, fanelli, fringuelli rallegrano l'aria con i loro trilli gioiosi: i versi di richiamo, i canti territoriali risuonano dappertutto. L'averla è in agguato e il suo verso roco è un grido di avvertimento.

All'orizzonte volteggia il gheppio, dal bosco sottostante giungono il grido sgradevole della ghiandaia, il verso del cuculo e i ticchettii incessanti dei picchi. Il rigogolo si sposta da un albero all'altro ed il suo volo, tinto di giallo, spicca sul colore verde dei castagni. In inverno, quando le foglie di questi saranno cadute, le roverelle ravviveranno un ambiente spoglio e brullo con il colore rosso mattone delle loro fronde. Il sottobosco è ricco di arbusti, ma è inutile scendere nel bosco per osservarli; ai margini della strada, infatti, nelle siepi, spiccano rovi, frangole, berrette del prete, rose canine, sambuchi neri, biancospini, vitalbe.

La diversità biologica è accresciuta dalle essenze alloctone ormai naturalizzate come le robinie, l'ailanto, il bosso, il ligustro che coesistono in complessi armoniosi con le specie arboree locali: noccioli, pruni, olmi, aceri. Sulle loro cortecce spesso i licheni prosperano in mille colori, a testimonianza di un'aria purissima. Di fronte a tanta armonia forme e di colori, le conifere che si accompagnano alle latifoglie lungo la passeggiata costituiscono, talora, invece, un contrasto così marcato da richiedere momenti di riflessione per un'impostazione più razionale e più rispettosa delle vocazioni ambientali.

Guardando poi i sottostanti spazi incolti, un tempo sottratti al bosco, è possibile scorgere fra l'erba, dove il processo erosivo non ha messo a nudo il "tornisiello", vari tipi di graminacee, di ranuncoli, di orchidee. Dove l'ambiente è meno degradato, si osservano ortiche, sambuchi ebuli, ginestre dei carbonai e felci. Bisce, saettoni, biacchi, a volte, appaiono all'improvviso, altre volte, sorpresi mentre si riscaldano al sole, si tuffano precipitosi nella vegetazione circostante; i loro piccoli, invece, non temendo ancora l'uomo, aspettano ignari una morte immotivata.

Rospi smeraldini e rospi comuni gironzolano lungo la strada, dopo la pioggia, a caccia di limacce; raganelle ed ululoni fanno la loro apparizione solo durante gli spostamenti alla ricerca di nuovi siti di riproduzione. La calura del giorno rappresenta un rallentamento delle attività per molti, ma i ramarri e le lucertole campestri sostano volentieri al sole, gli insetti visitano instancabilmente i fiori, le farfalle volano leggere nell'aria. I canti delle cicale e delle tettigonie si sostituiscono ai suoni di chi ormai, dopo una mattinata "di lavoro", cerca riposo e refrigerio all'ombra delle fronde degli alberi.

Al tramonto i balestrucci e i rondoni riempiono l'aria di voli allegri e chiassosi; il cervo volante, il rinoceronte volante, il cerambicide della quercia hanno voli pesanti e brevi e, incautamente posatisi per terra, rischiano di essere calpestati. Si accendono i lampioni e una miriade di falene richiama i pipistrelli: orecchioni, pipistrelli di Savi, rinolofoli maggiori e minori, sfrecciano velocissimi nell'aria al loro inseguimento. Altri predatori come la faina, la volpe, la donnola perlustrano il loro territorio di caccia furtivamente e solo raramente si fanno vedere; il riccio, invece, si attarda volentieri alla ricerca di insetti e di lombrichi.

I versi cadenzati e ritmici del barbagianni, del gufo comune, della civetta, dell'assiolo si fanno sentire tutt'intorno e ci segnalano, con la loro presenza, la lotta perenne per la sopravvivenza ingaggiata con una moltitudine di micromammiferi. Sotto i posatoi dei rapaci notturni, al mattino, sarà possibile rinvenire, nelle borre, i resti del mustiolo, il più piccolo mammifero europeo e di altri micromammiferi quali il toporagno, la crocidura, l'arvicola, il topo selvatico, il moscardino, il quercino ed il ghiro.

The Naturist Walk

Along the road of Frigento the route is pleasant and inviting. If you walk along the road early in the morning you will meet many interesting things.
The hoopoe patrols the road to find food and then hides in a hole inside a tree where it has its nest.

In the earth under a rose, a red robin grows her little offspring; then not far away the bird “la ballerina Bianca” hatches her eggs that are bluish. Birds like cince, cinciarelle and woodpeckers fly in search of insects on tree branches.

Other insects eaters, scriccioli, capinere, codirossi-spazzacamino, nightingales, blackbirds have their nest in bushes that are along the road. On the trees you will see cardellini, verzellini, verdoni, fanelli; these birds fill the air with their singing. At the horizon flies the kestrel and in the forest you can hear the horrible sound of the jay and the sound of the cuckoo and the sound of the woodpeckers that make noises with their beaks.
The rigogolo moves from one tree to another, and the color yellow, because of the color of the feathers, stands out when it flies over the chestnut trees.

In winter when the leaves of the chestnut tree fall, the roverelle stand out with the color red on the branches of the tree. The brushwood is full of shrubs, but it’s useless to go down on the wood because at the border of the road it’s possible to see in the hedge bramble, frangole, berrette del prete, rose canine, sambuchi neri, hawthornand vitalbe.


The diversity biology grown by the essenze that has become naturalized like the robinias, the ailanto, the boxes, the privets that coexist in harmony with the local tree species: hazel tree, plum tree, elm tree, thornbush, maple tree. Often on the trees bark the lichens prosper in many colors, proof of the clean air.
Looking at the uncultivated places it’s possible to see among the grass, where the erosive process doesn’t allow seeing the “tornisiello”, different types of grasses, buttercups and orchids. Where the environment is less degraded it’s possible to see nettle, sambuchi ebuli ,  ginestre dei carbonai and ferns. Snakes, saettoni, biacchi sometimes suddenly appear, and you’ll find them while they try to warm themselves with the heat of the sun.

Their little off springs aren’t afraid of human and so they are waiting for an unjustified death. Emerald green toad and common toad wander about after the rain and try to capture snails to eat; it’s possible to see the tree frogs and the ululoni only when they are in search of new places to reproduce themselves. When the day gets hotter there isn’t much movement but you will find the green lizards and the lizards sunbathe in the hot sun, insects go to one flower to another and butterflies can be seen in the air. At sunset the balestrucci and swifts fill the air with their cheerful and noisy flight; the cervo volante, rinoceronte volante, and the cerambicide of the oak have heavy and short flight and so they can be easily walk on. When it’s night many moth attract bats: orecchioni , Savi bats, rinolofoli fly really fast in the air to follow them. Other predators like the beech-marten, the fox and the weasel patrol their territory but it’s difficult to see them. However the hedgehog is easily found and you can see it when it tries to find insects and worms.
The noise of the barn owl and the common owl is heard all around and their presence represents the struggle for survival. Here it’s also possible to see the mustiolo, the shrew, the crocidura, the fieldmouse, the wild mouse, the dormouse and the quercino.

 

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