Tributi e finanza

Tasse e tributi locali, tassa sui rifiuti, pubbliche affissioni, imposta comunale sulla pubblicità.

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Addizionale comunale all'Irpef

L'addizionale comunale all'Irpef è un'imposta dovuta al comune in cui il contribuente ha il domicilio fiscale

Tasi Tributo per i servizi indivisibili

Il tributo concorre al finanziamento dei servizi indivisibili offerti dal Comune, ad esempio viabilità, illuminazione pubblica, verde pubblico

Informazioni sull’Imu (Imposta municipale propria)

L'imu è l'Imposta municipale propria istituita in via sperimentale nel 2012 e ridisciplinata dalla legge di bilancio 2020.

Tassa rifiuti (Tari)

Il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani e rifiuti assimilati.

Tributi online

Servizio per la consultazione e pagamento della Tassa rifiuti (Tari)

Addizionale comunale all'Irpef

L’addizionale comunale all’Irpef è un’imposta che si applica al reddito complessivo determinato ai fini dell’Irpef nazionale ed è dovuta se per lo stesso anno risulta dovuta quest’ultima. 

Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 14 del 2 settembre 2014 il Comune di Frigento ha aggiornato il regolamento per la disciplina dell'Addizionale Comunale all'IRPEF, secondo la normativa vigente, nel seguente modo:

Aliquota unica 0,4%

L'addizionale si applica, ed è corrisposta al comune di Frigento, dai contribuenti, che risiedono nel territorio comunale al 31 dicembre dell'anno al quale si riferisce l'addizionale stessa.

I soggetti privati effettuano il versamento dell'addizionale comunale all'Irpef, in acconto e in saldo, tramite il modello F24, utilizzando i codici tributo individuati dall'Agenzia delle Entrate, associati al codice catastale D798.

L'acconto è stabilito nella misura del 30 % dell'addizionale, ottenuta applicando l'aliquota stabilita dal Comune ove il contribuente ha il domicilio fiscale al reddito imponibile dell'anno precedente.

Il saldo viene invece determinato con le operazioni di conguaglio ed il relativo importo è trattenuto in un numero massimo di 11 rate, a partire dal periodo di paga successivo a quello in cui le stesse sono effettuate.

Tasi Tributo per i servizi indivisibili

La Tasi (tributo per i servizi indivisibili) è la componente della IUC  (imposta unica comunale) che concorre al finanziamento dei servizi indivisibili erogati dal Comune (esempio: viabilità,  illuminazione pubblica, verde pubblico) illuminazione pubblica, verde), in vigore dal 2014 al 2019, è stata abolita dal 2020.

A decorrere dal 2020, la Iuc, in vigore dal 2014 e disciplinata dall'art. 1, comma 639, della legge 27 dicembre, n. 147, è abolita, ad eccezione delle disposizioni sulla Tari (tassa rifiuti). L'Imu è disciplinata dalle disposizioni di cui ai commi da 739  a 783 della legge 30.12.2019 n. 160.Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, è stata abolita dal 1° gennaio 2012.

L’attività di accertamento esecutivo, di riscossione coattiva; di rimborso e contenzioso TASI è tutt’ora in corso relativamente alle annualità d’imposta dal 2014 al 2019.

La base imponibile della TASI ed il metodo di calcolo dell'imposta sono gli stessi dell’IMU. 

Il pagamento della TASI, relativamente alle annualità 2014-2019, doveva essere effettuato in autoliquidazione in due rate con scadenza : 16 giugno e 16 dicembre.

Le note informative, pubblicate nell'allegato, riguardano le modifiche normative introdotte direttamente dallo Stato per l'IMU e la TASI per l'anno 2016, con la legge di stabilità (Legge n.208 del 28 dicembre 2015), entrata in vigore il 1 gennaio 2016, relative a:

  • abitazione principale
  • comodato gratuito 1° grado in linea retta (genitori - figli)
  • locazioni a canone concordato di cui alla Legge n. 431 del 9 dicembre 1988
  • immobili a destinazione speciale e particolare censibili nelle categorie catastali dei gruppi D ed E
  • immobili merce
  • terreni agricoli

La TASI, in vigore dal 2014 al 2019, è a carico sia del proprietario che dell’eventuale utilizzatore diverso dal proprietario. In tal caso la percentuale a carico del proprietario è dell’ 85 percento e quella a carico dell’utilizzatore del 15 percento.
Dall'annualità 2016, sono escluse le unità immobiliari destinate ad abitazione principale dal possessore nonché dall'utilizzatore e dal suo nucleo familiare, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Informazioni sull’Imu (Imposta municipale propria)

La legge di bilancio 2020 ha abolito, a decorrere dall'anno 2020, il tributo per i servizi indivisibili (TASI) e contestualmente ha ridisciplinato l'IMU.

L’imposta ha per presupposto il possesso di immobili. Sono esenti l'abitazione principale e le pertinenze della stessa (nel limite di una per ciascuna categoria catastale: C/2, C/6 e C/7) ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Per l'annualità d'imposta 2022, le aliquote non sono cambiate rispetto a quelle risultanti dal prospetto 2020, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 113 del 30/09/2020 e pubblicato nel sito Internet del Dipartimento delle finanze del Ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef).

Il pagamento deve essere effettuato, in autoliquidazione, in due rate con scadenza: 16 giugno e 16 dicembre. Il pagamento in un'unica soluzione annuale dell'imposta complessivamente dovuta deve avvenire entro il 16 giugno.

Il versamento della prima rata è pari all'imposta dovuta per il primo semestre applicando l'aliquota e la detrazione dei dodici mesi dell'anno precedente.

Il versamento della rata a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno è eseguita, a conguaglio, sulla base delle aliquote risultanti dal prospetto delle aliquote pubblicato nel sito Internet del Dipartimento delle finanze del Ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef), alla data del 28 ottobre di ciascun anno. 

Per l'annualità d'imposta 2022, le aliquote non sono cambiate rispetto a quelle risultanti dal prospetto 2020, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 59 del 2/5/2022 e pubblicato nel sito Internet del Dipartimento delle finanze del Ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef).

Tassa rifiuti (Tari)

La tassa sui rifiuti (Tari) è il tributo destinato alla copertura integrale dei costi relativi alla gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati, comprendente lo spazzamento, la raccolta, il trasporto, il recupero, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti. Da corrispondere in base a tariffa, la tassa è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. 

La Tari, componente, assieme alla Tasi e all'Imu, dell'Imposta unica comunale (Iuc), è disciplinata dall’art. 1 comma 639 della Legge 147 del 27/12/2013 e nel Decreto del Presidente della Repubblica n. 158/1999, nonché nei regolamenti adottati dai singoli comuni.

Il regolamento vigente per l’applicazione della Tassa rifiuti (Tari) 2022, approvato con la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 58 del 2 maggio 2022 è in vigore dal 1° gennaio 2022.

Sul sito del MEF sono pubblicati i regolamenti e le delibere di determinazione delle tariffe concernenti la TARI, che i comuni trasmettono al Dipartimento delle finanze mediante il Portale del federalismo fiscale.

Ricerca delle delibere per singolo comune o per area geografica (dal 2014)

Con il motore di ricerca (comprendente anche gli atti relativi all’IMU e alla TASI, quest’ultima abolita dalla legge di bilancio 2020) è possibile visualizzare, per ogni anno, i testi dei regolamenti e delle delibere di determinazione delle tariffe TARI per singolo comune o per area geografica.

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Tributi online

Sul portale istituzionale, effettuando l'accesso con Spid o CIE ID, è possibile consultare la propria posizione riguardante la tassa rifiuti, visualizzare gli avvisi Tari ed effettuare il pagamento online, tramite pagoPa nella sezione Pagamenti pagoPa.

Il pagamento può essere effettuato anche sulla app IO,  l’applicazione dei servizi digitali della Pubblica amministrazione e tramite i prestatori di servizi di pagamento (Psp), aderenti a pagoPA, utilizzando il modello di pagamento ricevuto per posta.

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